Compie dieci anni con orgoglio e obiettivi raggiunti: il LAC, fra gioie e dolori, ormai lasciati alle spalle, si dimostra un progetto di larga portata e con orizzonti ampi. La presentazione della nuova stagione si apre con le parole del Presidente di LAC Lugano Arte e Cultura, Roberto Badaracco: quello del LAC è “un modello virtuoso”. Un punto di riferimento culturale per la Svizzera italiana che attrae pubblico dal Canton Ticino – ma non solo – e che ha raggiunto numeri record anche nella stagione che si sta per concludere.
La direzione artistica di Carmelo Rifici, da undici anni alla guida dell’eclettico progetto, ha portato qualità culturale al territorio. Ad esso hanno fatto seguito i risultati: importanti produzioni e coproduzioni di prosa tradizionale e lavori contemporanei, oltre a rilevanti ospitalità, hanno richiamato tanto pubblico. Non sono mancate, e non mancheranno, le attività collaterali: approfondimenti, incontri, proposte cinematografiche legate al filo conduttore della stagione e, ultimo ma non per importanza, un cartellone per i più piccoli e per le famiglie.
La stagione 25/26, il cui titolo Vite parallele intende creare un raccordo fra testi tradizionali proposti con aderenza alla originale scrittura e riscritture drammaturgiche più attuali, prevede centosessantaquattro aperture di sipario fra prosa, danza e musica. L’intenso programma delle arti performative conta settantatrè fra produzioni e coproduzioni, tutte o quasi con un segno distintivo: riportare sulla scena il personaggio, l’uomo e le sue relazioni.
Distinte fra un ventaglio di sei tematiche, le produzioni spaziano da testi tradizionali sempreverdi, come Riccardo III con Vinicio Marchioni e Re Lear diretto e interpretato da Gabriele Lavia, a lavori contemporanei con finalità “eco-pedagogiche” come il lavoro del duo Trikster-p che torna sul palco con Common land o Lisa Turati e Giordano Rusch con Wanderer, un interessante esperimento di teatro immersivo. Torna Tindaro Granata (candidato Premio Hystrio Twister 2025) con il suo Vorrei una voce. E molto di più.
Fra le coproduzioni del LAC si annoverano artisti italiani, come la Compagnia dei Gordi (gruppo caro alla regista Andrée Ruth Shammah, direttore del Teatro Franco Parenti) con il loro ultimo lavoro Note a margine, col tipico segno grottesco drammaturgico/rappresentativo. In cartellone anche Alessandro Bandini con PER SEMPRE. Non mancano opere che giungono dal territorio svizzero e da artisti giovani, come Francesca Sproccati con Venir meno. Per gli artisti locali è anche prevista seconda edizione della rassegna Prismi-Vetrina sulla drammaturgia svizzera.
Fra le produzioni è in programma il Dittico della bufera, opera del direttore artistico Carmelo Rifici, con due titoli cecoviani e in scena artisti under 35 provenienti da un percorso di alta formazione: Le tre sorelle, in versione originale, e Il gabbiano con la riscrittura drammaturgica di Livia Rossi.
Nel settore della danza LAC firma l’importante coproduzione di Kontakthof – Echoes of ’78 riallestimento del lavoro di Pina Bausch: una prima internazionale firmata e interpretata da Meryl Tankard, insieme ai danzatori che hanno dato vita alla coreografia nel 1978.
Il focus sarà dedicato ad Emma Dante, regista palermitana, che presenterà le opere liriche La voix humaine di Francis Poulenc e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, con l’Orchestra della Svizzera Italiana e il Coro della Radiotelevisione Svizzera. Le atmosfere gelide che caratterizzeranno l’opera di Poulenc, per il prevalere del colore bianco, si contrapporranno allo scuro della scena di Cavalleria rusticana. Sul versante della prosa, la Dante sarà in scena con L’angelo del focolare, una storia nera di violenza familiare, nuova drammaturgia della Dante.
Torna Daniele Finzi Pasca, artista residente, con il nuovo lavoro Prima Facie (da una drammaturgia dell’australiana Suzie Miller, tema la violenza sessuale, protagonista la svizzera Melissa Vettore), e con la riproposta di Titizè- A Venetian Dream.
Molte le ospitalità e fra esse: Massimo Popolizio con Ritorno a casa di Harold Pinter, Ferdinando Bruni con Amadeus nella versione di Peter Shaffer, Antigone di Roberto Latini, Anna della Rosa diretta da Andrea De Rosa con Orlando, Lella Costa diretta da Serena Sinigaglia con Lisitrata, presentata a Siracusa nell’ambito del Festival del Dramma Antico organizzato da INDA.
Visionario e imperdibile, è Tragúdia. Il Canto di Edipo con la regia di Alessandro Serra lingua grecalica, con Jared McNeill, artista della compagnia di Peter Brook. Già presentato al Piccolo Teatro di Milano- Teatro d’Europa, è proposto al LAC: un’occasione da non perdere anche per il pubblico italiano.
Tra gli spettacoli internazionali: The employeers, di Łukasz Twarkowsky, artista e regista di opere dal grande impatto visivo, impianto scenico complesso e drammaturgie che si accompagnano all’utilizzo di diversi linguaggi e media. Dopo Rohtko, ospitato al Festival dei Teatri d’Europa del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, nel giugno 2024, il polacco torna con un nuovo lavoro “monumentale”.
Da non perdere anche Medea’s children di Milo Rau – presentato all’edizione 2025 di FOG a Triennale Milano – e il teatro politico di Julian Hetzel con Three Times Left is Right che analizza le ideologie, la loro polarizzazione e il conflitto fra esse.
Molteplice l’offerta nell’ambito della danza. Oltre al già citato lavoro della Bausch, si segnalano due compagnie scandinave (la Göteborgs Operans Danskompani con Hammer di Alexander Ekman e la Skånes Dansteater /Lloydscompany con Timeless Encounters) e la compagnia dell’anglo-bengalese Akram Khan con Thikra: Night of Remembering. Oltre ad essi il noto Bolle and Friends.
Presente anche il musical: per la prima volta arriva A Lugano CATS di Andrew Lloyd Webber.
Varia la programmazione per le famiglie. Fra i titoli: MoMo – Alla ricerca del tempo (drammaturgia e regia di Marco Cupellari), Esercizi di fantastica di Giorgio Rossi co-fondatore di Sosta Palmizi compagnia impegnata nel teatrodanza per tutte le età, anche a scopo terapeutico.
Un’offerta, quella del LAC, che si completa con spettacoli/concerti per la rassegna LAC en plein air, giunta alla sua ottava edizione, che spazia dal Fado, al Blues, al Jazz. Concerti fra giugno e settembre 2025 che confluiranno nella stagione musicale 25/26 con eventi fino a maggio prossimo.
Tanti titoli, molte le culture e grande la varietà di linguaggi. Questo è il segno della prossima stagione del LAC di Lugano, con spettacoli coraggiosi e programmati anche al Teatro Foce, la “casa” del teatro “off”. La qualità non manca e il pubblico non mancherà.
Il programma completo su www.luganolac.ch







