Y l’ultimo uomo, una recensione mascolina

 

Distopia di genere

Tra le distopie più immaginifiche immaginate dai più visionari sceneggiatori ce ne mancava una di genere. Questa serie, visibile su Disney+,  ci parla di estinzione ma non indistinta.
Muoiono solo i maschi, di tutte le specie viventi. Un racconto che è anche un “what if”. Una società di sole donne alle prese con una imminente fine del mondo.
Cosa potrà mai andare storto?

Un ragazzo ed una scimmia maschio

In questo mondo al femminile, rimangono solo due maschi, un ragazzo fissato con Hudini e una scimmia maschio. Fra intrighi di potere e un mondo che cade a pezzi c’è anche una storia familiare che si preannuncia complicata. Cioè si preannuncerebbe, se la serie avesse un seguito dopo la prima stagione. Ma a quanto pare questo non è scontato. A causa dei costi lievitati per lo stop causato dalla pandemia la produzione si è fermata alla prima stagione.

Stagione unica

Chi decide se una serie televisiva è di successo oppure no? Spesso non sono gli ascolti a determinarlo. In questo caso, come nel caso di “Sense8” , la causa sembrano essere solo i costi. É una cosa che ha smosso persino Stephen King che si sta dichiarando a favore di una seconda stagione. Vedremo se anche in questo caso, come già successo in passato, questo basterà a convincere i produttori. Di certo gli elementi narrativi sono promettenti. Lo sconvolgimento globale, il potere della presidentessa degli stati uniti e un misterioso virus. Un mondo al femminile da indagare e promettenti colpi di scena.

 

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FABIO FOLLA 102 Articoli
Illustratore, grafico, storyteller, sperimentatore del web, docente di Storia dell’Arte e Disegno, insegna inoltre alla Scuola di Arti applicate del Castello Sforzesco di Milano e tiene un corso di Computer Game all’Accademia di Brera. Ha esposto in varie collettive.