On the beach: Diario estivo

la copia esatta di Carry, Samantha e Co.

LA BELLONA

Alta, dalle proporzioni perfette, è odiatissima dalle quarantenni e dalle coetanee. Fortuna che se ne è andata. Erica non ne sentiva la nostalgia.

LA DEPRESSA

Spettatrice e mai protagonista della sua vita, si guarda intorno, pensa che non le potrà succedere mai niente di bello, neanche al mare. Nessun uomo la guarderà e la vorrà mai, al limite può desiderarla solo come oggetto sessuale (neanche fosse l’erede di Linda Evangelista). Rimuginando, pensa che la vita, in fondo, non sia poi così brutta ma solo di una grande noia mortale. Si chiede come fa questo gruppo di quarantenni single non per scelta a divertirsi, a essere felici, a stare bene con se stesse e con gli altri, mentre a lei non interessa niente (sarà la sua totale atonia?), neanche di truccarsi, vestirsi alla moda, andare dal parrucchiere (si fa solo la tinta a casa perché i suoi capelli sono di due colori, bianchi e neri, e a lei, precisina com’è, non le piace lo stile “sale e pepe”).

Odia “Sex and the City” perché lo reputa solo una grande marketta utile per gli stilisti di grido. Tra i telefilm made in Usa, preferisce di gran lunga “Casalinghe Disperate” con la voce narrante della suicida Mary Ellis, che dispensa dall’aldilà delle autentiche pillole di saggezza a Gabrielle e alle altre tre compari. A proposito, la sua preferita è Bree, che racconta balle per sopravvivere a tutti i vicini di Wysteria Lane.

IL TITOLARE E IL TORMENTONE

Nello stabilimento chiassoso, alle 19.00, ora dell’aperitivo, quel deficiente del titolare mette la musica a palla, sparando il tormentone del momento. É vero che un’estate senza tormentoni musicali non è una vera estate, ma lui decisamente esagera. Molto meglio lo stabilimento a fianco, più appartato e con gli ombrelloni più distanziati, dove La Depressa si è definitivamente trasferita con la sua amica Erica.

GLI SPORT ADDICTED

Categoria pericolosa, anzi, direi, pericolosissima. Guai a sbagliare una palla durante una partita di beach volley o beach tennis: parte subito una parolaccia nei confronti del malcapitato/a, oppure una bestemmia. Ce ne sono di due tipi, come le pizze: classica o creativa. Meglio stargli alla larga. Ossessionati dalla forma fisica e dalla vincita a tutti i costi di un qualsiasi torneo, per loro ci vorrebbe solo un bel tso.

MARTA MECATTI 31 Articoli
Laurea in Sociologia (Comunicazione e mass media) all’ “Università “La Sapienza” e (specialistica) in Scienze Politiche a Siena. Master in Marketing e comunicazione a Milano (Istituto Superiore di Comunicazione). Giornalista pubblicista, ha pubblicato articoli e svolto ufficio stampa in Telecom Italia e in società di comunicazione.