On the beach: Diario estivo

L'immagine è un illustrazione basata sui racconti di Marta Mecatti. Su una spiaggia sabbiosa (COn un accenno di mare nella parte bassa) è costellata da scenette che ricalcano gli episodi riportati, accomunati dalla presenza di Erica, una ragazza con i capelli paglierini ed un costume in due parti a striscie bianche, rosse e blu
Disegno di Gabriele Artusio

Prologo:
“La spiaggia è come un acquario” (Maria Latella)

GIULIO, alias l’uomo sposato in cerca di avventure

Erica, single incallita, me lo ha detto chiaramente che tutto era cominciato con un “buonasera”, da parte di un uomo sposato con prole adolescente al seguito.
Il cinquantenne si avviava verso la passerella del chiassoso stabilimento balneare, del quale era un habitué per tutta la stagione. “E anche per oggi la giornata è passata – dice l’uomo alla propria figlia – Torniamo al mare domani”.

Erica, risponde. “Buonasera”.
Il giorno dopo, verso le 17.00, mentre stava tornando al mare, Erica sente una voce che la chiama dalle cabine: “Ciaoo! Come va? Stai tornando in spiaggia? Posso offrirti un bicchiere d’acqua? Un po’ d’uva? Un caffè?”. “La ringrazio ma ho già pranzato – risponde Erica – e il caffè l’ho già preso”. Seguono poi domande di rito: “Di dove sei? Dove lavori?”. Dopo aver saputo che Erica lavora in banca, l’uomo esclama a gran voce: “Ma vedi quanto è piccolo il mondo! Anch’io lavoro presso un importante istituto di credito!”

GIULIO 1

Il secondo incontro di Erica con Giulio è stato casuale. Un pomeriggio, mentre la single incallita sta per tuffarsi in acqua, si sente di nuovo una voce: “Ciaooo! Come stai? Ultima settimana di lavoro, eh, questa di inizio agosto, poi farai le ferie qui?”. Dietro di lui zampetta la sua piccola, e lei: “Che bella bimba, complimenti!”. Ma, in quel mentre, Giulia – così si chiamava la piccola – esclama in modo serio : “Ziooo! Guarda come nuoto bene con questo aggeggio che mi hai regalato, è troppo bellino!”. E lui, tutto sorridente: ” L’ho comprato da Decathlon per mia nipote, è un canotto che va come un razzo, forte, eh?”. Ma Erica aveva capito tutto il gioco tra la ragazza e il padre. Per farla breve: presenta sua figlia come la nipote dopo averle detto di comunicare a Erica che era suo zio.

GIULIO 2

La stessa sera sul tardi, Erica stava lasciando la spiaggia, ma, appena giunta in prossimità del campo di beach tennis, la solita voce arriva al suo orecchio: “Ciao, carissima!”. Erica: “Ciao Giulio, buon gioco”. E lui sfodera un gran sorriso.

GIULIO 3

P. S . GIULIO: Giulio, se è assieme alla moglie, chiacchiera con un’altra coppia, se è da solo fa la corte a Erica. In altri casi, finge di leggere un libro, ma in realtà è teso a lanciarle delle occhiate. Matrimonio infelice o solo voglia di una scappatella?

Giulio indossa sempre occhiali arancione fosforescenti perché gioca a beach tennis e va in bici. Ultrasportivo, va a fare la partita anche alle 14.00 quando imperversa il caldo record Minosse (e poi si scusa con Erica se non le porge la mano per salutarla perché è sudato fradicio).

L’ADDETTO DEL BAR

Giovane aitante e con un braccio tutto tatuato, ogni volta che passa Erica ammicca con sorrisino/occhiolino. Il vicino di ombrellone ha detto a chi scrive che è separato con due figli. Della serie: fuori target. Deve starle alla larghissima.

DONNA RAMBO

La donna in carriera single non per scelta si porta dietro il suo codazzo di amiche stile “Sex and The City”. Argomenti di conversazione (futilissimi, che più frivoli non si può): le feste in stile anni cinquanta quando si reca in Versilia a trovare altri amici/amiche, gli aperitivi a gogo, la bellezza dell’amico Franz rispetto ad altri uomini di sua conoscenza (che però non se la filano), i vestiti firmati, i post su Facebook, i cinguettii su Twitter, la prenotazione di un tavolo – tenda sulla spiaggia e via dicendo. A vederle, sembrano