Il teatro va Fuori Porta

Fausto Russo Alesi, Foto Emanuele Delle Fave, Courtesy Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa

Il Piccolo Teatro di Milano

Non è solo un Teatro d’Europa, ma anche un teatro del territorio. Il Piccolo Teatro di Milano ha aperto la sua stagione 2025-2026, intitolata “Complemento di relazione”, con due significativi progetti: a settembre si è tenuta l’ottava edizione del Festival Immersioni, in collaborazione con mare culturale urbano. Performance, spettacoli, installazioni hanno animato il Teatro Grassi e alcuni quartieri di Milano.

A partire dal 2 ottobre e fino al 9 dicembre, si terrà l’iniziativa Teatro Fuori Porta che si svolgerà in vari luoghi della Lombardia, dai teatri alle biblioteche alle scuole.

Il teatro fuori dal teatro

Comune denominatore dei due eventi è portare l’arte teatrale fuori dai luoghi convenzionali, avvicinando al teatro e alla cultura nuovo pubblico. Entrambi i progetti si connotano per la loro natura sociale e partecipativa, con impatto sul territorio e lo scopo di creare una comunità.

Nel caso di Immersioni la gente dei quartieri non è solo stata spettatrice, è diventate parte attiva sul palco, attori veri e propri, come nel lavoro “Chi è il vero italiano?” che, dal 2016, l’olandese Marleen Scholten porta in tournée  (Germania, Olanda e nel 2017 ha partecipato al romaeuropa Festival).

Anche Teatro Fuori Porta intende lanciare segnali di avvicinamento alla bellezza del teatro fuori dai luoghi canonici: il focus è portare il teatro dove non c’è, lontano dalle grandi città dove l’offerta culturale è ampia. Così, il teatro si mette in viaggio con l’obiettivo di proporre, incuriosire, stimolare il pubblico non ancora raggiunto.

Teatro Fuori Porta

Teatro Fuori Porta, progetto promosso con il sostegno della Regione Lombardia, offre sessanta appuntamenti articolati fra recital e workshop lungo una geografia di ventitré Comuni lombardi e dieci Provincie.

I quattro recital hanno per protagonisti attori dalla lunga esperienza con il Piccolo Teatro: Fausto Russo Alesi, Arianna Scommegna, Federica Fracassi e Francesco Centorame.

I laboratori si distinguono fra quelli che prevedono letture “Ad Alta Voce” e quelli di relativi alle tecniche attoriali. Altra categoria di laboratorio/spettacolo, affidata a Daniele Cavone Feliciani, Michele Dell’Utri, Giulia Trivero e Diana Manea, è “A scuola di teatro” con workshop organizzati su quattro figure capitali della storia del teatro: Re Lear, Galileo, Antigone e Maria Brasca. Gli attori di riferimento in questo caso sono Daniele Cavone Feliciani, Michele Dell’Utri, Giulia Trivero e Diana Manea.

Recital e workshop

Gli spettacoli inizieranno con Fausto Russo Alesi che porterà in scena a Sondrio, il 2 ottobre, il racconto Mumù di Ivan Sergeevič Turgenev: tema sullo sfondo sono le schiavitù antiche che si riflettono nelle oppressioni contemporanee.

Arianna Scommegna presenterà la sua riduzione del testo di Elsa Morante La Storia, offrendo una voce a chi ha subito e subisce gli eventi della Storia.

Federica Fracassi si impegnegnerà sul terreno della poesia di Goffredo Parise con Sillabari, mentre Francesco Centorame sarà sul palco con il testo di Giorgio Gaber e Sandro Luporini Io quella volta lì avevo 25 anni, un quadro dell’Italia dagli anni ’40 raccontati dal personaggio “sempre idealmente venticinquenne”.

Attori con una lunga carriera, presenti nei cartelloni della stagione in corso e in quelle passate, con esperienza consolidata e testi che spaziano dal classico al contemporaneo. Protagonisti di un’iniziativa coraggiosa e inclusiva, nel segno del ruolo che il Piccolo Teatro da sempre svolge sul territorio.

Tutti i dettagli sugli spettacoli, informazioni e biglietti si trovano sul sito del Piccolo Teatro di Milano, piccoloteatro.org.

Federica Fracassi, Foto © Fabio Lovino, Courtesy Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
Francesco Centorame, Foto Marta Cervone, Courtesy Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
Arianna Scommegna, Foto Serena Serrani, Courtesy Piccolo Teatro di Milano –  Teatro d’Europa