La Fondazione Milano danza alla Triennale

La Fondazione Milano danza alla Triennale con il coreografo Elie Tass
Foto di Marina Alessi

Elie Tass, giovane talento della danza contemporanea (classe 1981),  è l’autore di Ostinato, balletto presentato al teatro della  Triennale di Milano in occasione dell’apertura della 23° edizione dell’Esposizione dell’istituzione milanese. E a cimentarsi nel non facile progetto di Tass, coreografo belga, sono gli allievi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi.

Sedici giovanissimi futuri artisti si muovono sul palco e danno vita alla performance. Il lavoro, di carattere sperimentale, è composto da gesti, movimenti, azioni . Così Tass disegna affascinanti asincronie o accumulazioni di corpi, nell’ avvicendarsi di quadri dinamici e lenti. Ma nella fase conclusiva del lavoro, lo spettatore assiste a un  “fermo immagine” dell’intero corpo di ballo e al completo silenzio del corredo musicale.

Le contrapposizioni fra interno ed esterno contenute in  Entrata di emergenza, precedente collaborazione di Tass con la Scuola del Teatro Grassi, in Ostinato insistono nel rapporto fra reale e immaginario. La colonna sonora è ricca di timbri e modulazioni. Mentre il progetto luci è  ben studiato da Paolo Latini e Simona Ornaghi consentendo allo spettatore di decifrare l’inusuale linguaggio del coreografo.

Dunque, si assiste a una prova di grande impegno fisico e resistenza nella quale i giovani danzatori hanno appreso molto dal Maestro Elie Tass, peraltro noto internazionalmente anche per la sua  continua collaborazione con il teatro  les ballets C de la B. Quest’ultimofondato nel 1984 da Alain Platel, riunisce sotto un’unica piattaforma più coreografi accomunati dall’impegno sociale, dalla spinta alla sperimentazione, dall’eclettismo e dall’anarchia.

Ostinato, coreografie di Elie Tass, con gli allievi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. Progetto Fondazione Milano. Produzione Scuola Civica di Teatro Paolo Grassi.

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CHIARA CONSERVA 67 Articoli
Dopo la laurea in economia, ha lavorato nel settore bancario. È stata poi coinvolta nella realizzazione del progetto FYINpaper (del cui team direttivo fa parte), mossa dalla passione per i libri, il teatro, il cinema, e la musica, discipline su cui scrive.