Emarginati ma attivi nell’arte

nella foto a colori si vede un grande sasso incastrato tra due muri

Vivaci, innovative, con uno sguardo a oriente e uno a occidente: sono le Biennali di arte contemporanea e i musei del Medio Oriente e dell’Africa. Noi di www.fyinpaper.com siamo andati alla scoperta di queste manifestazioni ed istituzioni, spesso catalizzatrici di nuove tendenze e di artisti emergenti. Purtroppo una ha subìto uno stop per motivi extra Covid, l’altra, quella di Yerevan, per motivi strettamente legati al Covid.

 

BIENNALE DI MARRAKECH

Sostenibilità, internazionalizzazione, incontro, emulazione e dialogo: queste le parole d’ordine della Biennale di Marrakech, che, nata nel 2005, anima il mese di febbraio della città marocchina.

Grazie a questo evento, il Marocco si conferma ancora una volta attore culturale chiave di quell’area geografica.

I percorsi

Si va alla scoperta delle nuove tendenze, visitando sia i monumenti storici, sia i luoghi più insoliti di Marrakech.  Così la città si anima anche con turisti diversi da quelli “mordi e fuggi”. Incentrata sul dialogo tra le culture e sulla condivisione delle competenze, l’evento crea un ponte tra l’artigianato locale, punto di forza della città, e il know how della creazione artistica contemporanea. Nasce un mix culturale in grado di generare nuove connessioni non solo tra i materiali utilizzati, ma anche tra gli stessi artisti. La cultura tradizionale, quindi, si intreccia prepotentemente con l’espressività contemporanea.

Trenta – quaranta gli artisti partecipanti alla Biennale di Marrakech.

I progetti educational

Essa presenta, oltre al programma ufficiale, anche interessanti progetti educational dedicati ai bambini. I percorsi educativi di questa manifestazione coinvolgono, infatti, le scuole primarie e i college della città, oltre, naturalmente, alle Università, alla scuola di arti visive e a quella di Belle Arti di Tetouan.  Moltissimi (4500) i bambini delle scuole pubbliche marocchine, che hanno entusiasticamente aderito all’invito del presidente esecutivo della Biennale Amine Kabbaj, architetto e collezionista d’arte.

All’insegna di “Not New Now”, il direttore punta a descrivere la realtà odierna del Paese, enfatizzando il ruolo degli artisti provenienti da Africa, Asia e Mondo Arabo. Volevo dimostrare – ha dichiarato Kabbaj –  che l’arte, o meglio la cultura, non è più appannaggio dell’Occidente”. Purtroppo la Biennale di Marrakech, non essendo supportata dal governo, non usufruisce di finanziamenti; per questo motivo, l’edizione del 2018 era stata cancellata, così come le successive. La Biennale di Marrakech, purtroppo, si è fermata.

 

LOUVRE DI ABU DHABI

Aperto al pubblico l’11 novembre del 2017, il Louvre di Abu Dhabi nasce da un accordo intergovernativo tra la capitale degli Emirati Arabi e la Francia siglato nel 2007.

Scopo del museo: concepire la creatività umana sotto una nuova luce, all’insegna del multiculturalismo e dell’iperconnessione.

Oltre due milioni i visitatori provenienti da tutto il mondo, che hanno visitato finora le sue sale.

Il programma fedeltà

Si può usufruire anche di un programma fedeltà, l’Art Club Membership, che offre accesso illimitato agli iscritti e benefits esclusivi, come la priorità delle prenotazioni per le mostre internazionali e altro ancora. Convenzioni sono previste anche per studenti e insegnanti.

Il Museo dei Bambini

Molto interessante il Museo dei Bambini, che nel 2019 sono stati protagonisti di un percorso didattico denominato “A costume adventure” Si è trattato di un gioco interattivo ispirato agli abiti ritratti nelle opere presenti all’interno delle gallerie permanenti. Il tutto all’insegna di esperienze fisiche, sensoriali e multimediali.

 

YEREVAN BIENNIAL

Diretta dall’italiano Lorenzo Fusi, la biennale della città armena coinvolge anche le regioni del Caucaso.

Cuore della manifestazione “Latitude” spazio aperto a novembre del 2019, per mostre permanenti di artisti locali ed in residence.

Non mancano naturalmente, workshops, eventi speciali e conferenze, il tutto all’insegna dell’interdisciplinarietà e dell’interculturalità.

Un corso da segnalare

Interessante il corso di “Arte in Business”, nato in collaborazione con l’Università Americana dell’Armenia allo scopo di creare opportunità di lavoro per curatori, critici d’arte, galleristi e studenti.  A causa della pandemia, l’edizione 2020 della Biennale di Yerevan sarà interamente digitale (23 settembre 2020), mentre l’appuntamento con la manifestazione è rimandato a settembre 2021.

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