Gli Yoga Sutra di Patanjali

la foto a colori mostra una figura di colore marrone che potrebbe essere o Buddha o un monaco buddista

Le origini dello yoga si perdono in un passato antichissimo: in un sigillo della seconda metà del terzo millennio A.C., ritrovato nella valle dell’Indo, é rappresentata Mulabandha-asana, una tecnica tipica dello yoga. Lo yoga é filosofia e psicologia psicofisica. Yoga significa “unione” e prima di tutto yoga é unione dell’uomo con il cosmo, con la coscienza, nella percezione della vita come un vasto spazio attraversato da energie.

La conoscenza dello yoga si dice sia stata passata ai Rishi, antichi sacerdoti indiani, direttamente dalle divinità. La tradizione dello yoga é stata trasmessa da prima oralmente e solo nella seconda metà del primo millennio A.C. si hanno i primi riferimenti letterari esplicitamente riferiti allo yoga. Ma é con gli Yoga Sutra di Patanjali (IV sec. A.C) che lo yoga riceve un’ organizzazione sistematica in 196 aforismi. Gli Yoga Sutra, oggi il testo di riferimento per ogni praticante yoga, descrivono il percorso dello yoga come un cammino etico volto a disciplinare la mente e il corpo, riconoscere le esperienze sensoriali, domare il pensiero e unirsi con il divino. L’etica negli Yoga Sutra é rispetto dell’energia che sostiene l’universo, il pensiero é visto come una corrente di energia che può essere intrappolata, i sensi danno rappresentazioni parziali e quindi illusorie della realtà. La perfetta coscienza é ovunque e lo yogi é chi intraprende un cammino per unirsi ad essa per trovare la libertà, che é libertà dalle illusioni.

Intraprenderò un breve cammino suddiviso in più appuntamenti per illustrare umilmente gli Yoga Sutra di Patanjali prendendo a riferimento il testo di Swuami Vivekananda. Vivekananda, servitore di Bharati Mata, la Madre india, è stato il primo ad introdurre lo Yoga in Occidente. Questo breve dialogo sugli Yoga Sutra é un ringraziamento per la terra dello yoga, l’India, in un momento molto difficile per questo Paese. L’interpretazione sarà intuitiva così come mi é stato dato di comprendere questo testo attraverso la pratica dello yoga.

1) Atha Yoga Anushasanam é il primo dei 196 versetti degli Yoga Sutra: lo Yoga é ora.

Lo yoga é scienza del momento presente, inteso come esperienza di quell’energia che attraversa l’uomo e che rende possibile l’esperienza. Negli Yoga Sutra si illustra come sia possibile unirsi all’energia che rende possibile ogni esperienza, la coscienza, e di cui pensieri ed emozioni sono a servizio. Lo yoga é una filosofia della presenza.

2) yogashchittavrittinirodhah

Yoga è l’arresto delle modificazioni (Vritti) della mente (Chitta)

Chitta è la facoltà mentale attraverso cui ci formiamo un’interpretazione dell’esperienza dei sensi. Vritti sono le fluttuazioni della mente. Le vritti sono come onde sull’acqua, e come le onde possono impedire la vista del fondale così le fluttuazioni del pensiero possono impedire di accorgersi del vero sé. Le vritti sono ovvero le reazioni della mente di fronte a un’esperienza che continuamente allontanano dalla presenza: un odore può far sorgere un ricordo, provocare fastidio o far venir fame e allora si potrebbe iniziare a pensare a cosa cucinare. Queste sono le vritti. Per lo yoga il pensiero é una forza. Chitta è la facoltà responsabile dell’energia chiamata pensiero. Tuttavia chitta é continuamente soggiogata dai sensi e non riesce a svolgere il suo scopo: chitta é uno strumento per la libertà.

Informazioni su FLAMINIA RIPANI 2 Articoli
Nata a Roma, laurea in Economia e Scienze Sociali all'Università Bocconi, Milano, Master in Economia Politica a Sydney. Blogger e content writer appassionata di storie. Attiva nella produzione biologica, insegnante di yoga che pratica dall’adolescenza, votata a creare uno spazio dove esplorare le proprie sensibilità.