Il Giorno della Memoria, verso una condivisione

Il giorno della memoria, verso una condivisione
Entrance to the German death camp Auschwitz I in Poland; di Logaritmo - Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3231093

Giorno della Memoria, il ricordo del genocidio degli ebrei

Il primo novembre del 2005 l’Assemblea Generale dell’ONU decise di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 Gennaio perché non cadessero nell’oblio il genocidio degli ebrei d’Europa e la criminale dottrina razziale che lo ispirò.

Giorno della Memoria, le vittime dello stalinismo

Bisogna ricordare anche che una parte dell’opinione pubblica ha sostenuto – e sostiene ancora – che negli stessi anni nei lager sovietici morivano milioni di cittadini russi per volontà del governo comunista di Stalin.

Sarebbe stato opportuno ricordare anche gli orrori del sanguinario regime di Mosca e coloro che furono vittime di vendette private nei Paesi che la Germania aveva sottomesso.

In Italia ciò riguarda soprattutto gli istriani uccisi barbaramente e gettati nelle foibe dai partigiani comunisti jugoslavi.

Gli altri eccidi e genocidi nel mondo

A causa di tutto ciò, questa ricorrenza è tristemente segnata da animate contrapposizioni che non avrebbero motivo di essere. Va detto, inoltre, per amore di storia, che, nel tempo, purtroppo non son mai mancati eccidi e genocidi.

Basterebbe ricordare la distruzione delle comunità indiane da parte degli inglesi o delle civiltà precolombiane, oppure la tratta di milioni di africani ridotti in schiavitù in America.

Decine di milioni di morti potrebbero reclamare il diritto di essere ricordati.

Giorno della Memoria, la logica nazista dell’olocausto

Ma il fatto è che, nel caso del razzismo nazista, la logica criminale che sottendeva l’olocausto fu molto specifica.

Nei precedenti genocidi lo scopo di chi li praticava non era l’eliminazione fisica di un gruppo etnico, ma il suo sfruttamento.

Gli schiavi erano asserviti nelle miniere o nei campi fino alla morte perché producessero ricchezza e benessere per i dominatori.

E la differenza è evidente: lo scopo non era lo sterminio ma lo sfruttamento; invece, l’eliminazione di ebrei, zingari, omosessuali era finalizzata a ripulire il genere umano da razze considerate inferiori che ostacolavano il progresso guidato dalla razza ariana.

Le convinzioni pseudoscientifiche sulle razze umane

In questo senso hanno ragione gli studiosi che definiscono il nazismo come male assoluto, perché non è possibile pensare qualcosa di peggiore della privazione della vita.

Che ciò sia accaduto in Germania o in Russia o in un qualunque altro luogo del pianeta, si tratta di ricordare che il rispetto per la vita umana non può essere oggetto di disquisizioni ideologiche o pseudoscientifiche.

Sempre che si voglia credere nel progresso civile e morale dell’unica razza umana.

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GIOVANNI CARUSELLI 189 Articoli
Collaboratore di case editrici italiane (Einaudi, Rizzoli, Vallardi, Diakronia, etc.) per testi di storia e filosofia. Autore di saggi, "Il Pci da Gramsci a Occhetto", "Cento anni di storia lombarda" (con altri), "La memoria e le notizie" (con altri).