Spiderman, la super recensione

L’inevitabile, irresistibile fan service.

Con il termine fan service si indica quell’evento di una sceneggiatura pensato principalmente per coccolare i fan. Si pensa a ciò che i fan vorrebbero vedere e lo si fa accadere. Questo espediente, spesso, è considerata una furbizia narrativa che va a forzare la trama in favore di un facile effetto. In questo ennesimo episodio della saga di Spiderman non era solo inevitabile vista la necessità di introdurre il multiverso, ma anche irresistibile. 

Il multiverso delle seconde possibilità.

Il concetto di multiverso Marvel non è una cosa facile da spiegare per chi non lo conoscesse anche se si tratta della trovata più esplosiva nella storia dei fumetti Marvel. In pratica seguendo un principio simile a quello di “Sliding Doors”, ogni decisione presa o non presa, genera un universo parallelo. In questo modo si generano infiniti universi ognuno simile ma differente dagli altri. Esistono quindi molti Spiderman e molti super cattivi. La dove un evento, magico o tecnologico li mette in contatto ecco che nascono imprevedibili e stroboscopiche vicende. Questo semplice dato darà linfa narrativa ai prossimi anni di film sui supereroi promettendo di stupire ogni volta di più. In questo caso è un occasione ghiottissima per dare ad ogni personaggio, compreso il protagonista, una seconda possibilità per rimediare ai propri errori. Non a caso le ultime scene si svolgono su Liberty Island che rappresenta, con la sua statuaria simbologia, una nuova promessa di vita e riscatto. 

L’hype come traino essenziale.

Abbiamo assistito anche al fenomeno “Hype” nella sue più evidente esposizione. L’hype è l’arte di creare una forte aspettativa attorno ad un evento o prodotto e in questo caso è stato fortissimo. Si è sentito parlare su teorie sulla trama di questo episodio fin da quando è uscito il precedente capitolo della saga di Spiderman. Anche le miniserie rilasciate recentemente su su Disney+ hanno contribuito. Far in modo che lo spettacolo non deluda le aspettative diventa, quindi, di primaria importanza. Il film sembra aver soddisfatto quasi tutti. Inevitabili gli applausi a scena aperta e i sobbalzi sulla poltrona al cinema. Particolare peculiare, per evitare di svelare una parte di trama anche il Trailer è stato ritoccato andando a cancellare la presenza di alcuni personaggi.

 

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FABIO FOLLA 102 Articoli
Illustratore, grafico, storyteller, sperimentatore del web, docente di Storia dell’Arte e Disegno, insegna inoltre alla Scuola di Arti applicate del Castello Sforzesco di Milano e tiene un corso di Computer Game all’Accademia di Brera. Ha esposto in varie collettive.