Dario Bressanini, l’amichevole divulgatore di quartiere

 

Un eroe fumettistico è un figura emblematica che con le sue battaglie e le sue capacità si installa nell’immaginario collettivo e Dario Bressanini risponde egregiamente a queste caratteristiche.

Dario Bressanini è un chimico che ha dedicato un canale Youtube alla divulgazione in risposta, alle bufale sul cibo che ci vengono rifilate on line. La sua pacata competenza, il suo amichevole sorriso e la sua pazienza nel portarci per mano verso la pratica del buon senso lo connotano come un vero paladino della verità scientifica. 
La correttezza e la semplicità delle sue trattazioni, la battaglia contro il vero nemico (lo zucchero) e la sua passione per gli eroi della Marvel (lui stesso si definisce l’amichevole chimico di quartiere parafrasando Spiderman) ce lo rendono simpatico a prima vista.
Il suo modo di risvegliarci dall’incubo complottaro che punta a spaventarci per una banalità come la cera della buccia delle mele o la corrosività della cocacola ha un che di fraterno. Una specie di Anti-Burioni. 
Ebbene Dario bressanini, dopo un periodo di silenzio, ha dichiarato di avere un tumore, di quelli rari e difficilmente trattabili. Anche nel video in cui ci spiega gentilmente come stanno le cose (di qualche giorno fa) riesce ad essere un vero uomo di comunicazione e una persona ammirevole.
Sdrammatizza con delle battute anche se traspare fortemente il suo stato d’animo, racconta con calma e, per quanto possibile, distacco. Il percorso che deve affrontare. Una sincerità che, siamo convinti, aiuterà molti di coloro che devono far fronte a sfide simili e rimette al loro posto quelli che si lamentano per degli stupidi contrattempi. 
Dario è spesso stato un insegnante al mio posto nelle classi in cui mi è capitato di far vedere i suoi video ed ora sento che è il momento di dirgli grazie e
SIAMO CON TE!
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FABIO FOLLA 97 Articoli
Illustratore, grafico, storyteller, sperimentatore del web, docente di Storia dell’Arte e Disegno, insegna inoltre alla Scuola di Arti applicate del Castello Sforzesco di Milano e tiene un corso di Computer Game all’Accademia di Brera. Ha esposto in varie collettive.