Una cosa sporca per Portnoy

la band Portnoy sta suonando in un giardino illuminato da tante piccole luci da esterno

Ecco un videoclip sulla band Portnoy. Il lavoro registico è di Camilla Mancini che lo ha intitolato “Una cosa sporca”.

Guardando e udendo questo racconto video-musicale, si è colpiti da una sequenza incessante di immagini artistiche, manuali e digitali. Troviamo due momenti ben diversi, ma entrambi di evidente  valore artistico. Il primo momento consiste nella rappresentazione della vita reale in rapporto con quella virtuale. La tematica centrale è l’amore con le sue sfumature che riguardano sia la vita reale che quella virtuale. Questo è in fondo il messaggio del testo musicato. Il secondo momento è quello dell’espressività colorata. Essa è basata sul disegno, l’animazione e la pittura. In quest’ultimo caso, si tratta di acquerello blu usato magicamente. Ad esempio, quando, sul finire del video, il blu si sperde nell’acqua quasi a simboleggiare la metafora dell’amore. Questa tematica è giocata, anch’essa, sul solito doppio registro, quello reale e quello virtuale.

Nell’affrontarla, la regista dimostra pieno controllo della felicità e del sentimento in generale. In ogni caso, l’amore  è raccontato sul terreno del confronto, quasi a voler cogliere i punti in comune che le svariate esperienze d’amore presentano. E così, emergono talune dinamiche abituali dell’esperienza amorosa. Dunque, amore ora ricambiato, a volte tralasciato e non condiviso o semplicemente non corrisposto.

 

I Portnoy nascono a Roma nel 2015, per iniziativa del chitarrista Francesco Catalfamo. Il titolo è una scelta letteraria, si ispira infatti a “Il lamento di Portnoy” di Philip Roth. Con Catalfamo, c’è un suo vecchio amico, Marco Pittiruti, cantante e chitarrista anche lui. Ma il maschilismo, che di solito vince nella formazione delle band, stavolta perde. Due a tre. Infatti, il quintetto si completa con la bassista Alessandra Garofalo, la batterista Simona Mellone e la tastierista Elisa Marrama. E così il rock misto a indie e new wave – nota caratteristica della band – si colora di rosa. In pieno clima covid, lo scorso aprile, i magnifici cinque hanno pubblicato l’album “Per non restare soli”. 

“Una cosa sporca”, oltre a far conoscere meglio la band Portnoy, offre al gruppo un bel contributo al livello del disegno e dei ritmi asciutti e serrati che animano le immagini fisse o in movimento.

 

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