Putin, denazification deucrainization and deuropeization – Un progetto integralista a tutto tondo

Ucraina
Pablo Picasso, la colomba della pace (serie Faccia di Pace) si fonde col viso della sua compagna e pittrice Françoise Gilot, 1950

The state intelligence agency RIA NOVOSTI clarifies the purpose of the “special military operation” underway with an article published on April 3. https://www.ilpost.it/2022/04/05/ Articolo-ria-novosti-ucraina-denazificazione/

Westerners have an unquenchable debt to the Russian people 

Primarily, the Ukrainian operation is the first step of an offensive against the West. Various are the reasons. First, Westerners have an unquenchable debt to the Russian people because they  saved the world from Nazi aggression.

Instead of forming friendly relations with the USSR, the  Westerners have given birth to a cold war that has prevented the socialist ideology from producing its long-term effects, namely the global well-being and brotherhood of all peoples. Secondly, the West has embarked on the path of decadence by giving space, in the name of freedom, to homosexuals who are enemies of the family, drug addicts capable of all kinds of criminal behavior and infiltrated Nazis almost everywhere, feeling nostalgia for the swastika.

A population that does not welcome the Russian saviors with gratitude 

According to the author of the article, Timofei Sergeitsev, it is not just about eliminating the current leadership, because it is the majority of the Ukrainian people who are deeply in favor of Nazism. It is therefore a large-scale round-up and re-education project. All this  would require decades of “work”. As for the ongoing war, no distinction should be made between the Nazis in the Ukrainian army and the volunteers, so their annihilation is absolutely necessary. This is also worth for the “passive Nazis”, that is the population that does not welcome the Russian saviors with gratitude, so they must be harmless by any means.

The term Ukraine itself will have to disappear

Denazification must include “deucrainization” and “deuropeization”. This is  to be carried out with ideological repression, censorship and other vigorous measures. 

The term Ukraine itself will have to disappear from the spoken language, as, as, it is (and president Putin pointed out it) an invention of Lenin that the West used against the holy mother Russia.

Ria Novosti didn’t dissociate itself from the author of the article and this is a very serious matter, even because it seems that among the twenty or so Putin’s advisers, nicknamed siloviki, the most extremist faction would like Russia to be the protagonist of a war of civilizations against the West, and the problem is that this faction is gaining strength.

 


Un progetto integralista a tutto tondo

Se qualcuno ancora avesse dei dubbi circa le intenzioni della leadership russa nei confronti dell’Ucraina, ci pensa l’Agenzia di Informazioni di Stato RIA NOVOSTI a chiarire bene lo scopo della “operazione militare speciale” in corso con un articolo pubblicato il 3 aprile. https://www.ilpost.it/2022/04/05/articolo-ria-novosti-ucraina-denazificazione/ 

Gli occidentali hanno un debito inestinguibile con il popolo russo 

Innanzi tutto si precisa che l’operazione Ucraina è il primo passo di una offensiva contro l’Occidente. Le ragioni di questa offensiva sono molteplici. In primo luogo gli occidentali hanno un debito inestinguibile con il popolo russo per avere esso salvato il mondo dall’aggressione nazista. 

Invece di stringere rapporti amichevoli con l’Urss, essi hanno dato vita a una guerra fredda che ha impedito all’ideologia socialista di produrre i suoi effetti a lungo termine, e cioè il benessere globale e la fratellanza di tutti i popoli. In secondo luogo l’Occidente ha imboccato la strada della decadenza dando spazio, in nome della libertà, a omosessuali nemici della famiglia, drogati capaci di ogni tipo di comportamento criminale e nazisti infiltrati un po’ ovunque, nostalgici della croce uncinata.

Una popolazione che non accoglie con gratitudine i salvatori russi 

A proposito dell’Ucraina, l’autore, Timofei Sergeitsev, chiarisce che non si tratta soltanto di eliminare la leadership attuale, perché è la maggioranza del popolo ucraino a essere intimamente favorevole al nazismo. Si tratta quindi di un’operazione di rastrellamento e di rieducazione in grande stile che richiederà decenni di “lavoro”. Per quanto riguarda la guerra in corso, non bisognerà fare distinzione fra i nazisti inquadrati nell’esercito ucraino e i volontari in quanto è assolutamente necessario il loro annientamento. Ma anche i “nazisti passivi”, cioè la popolazione che non accoglie con gratitudine i salvatori russi, devono essere resi inoffensivi con ogni mezzo.

La parola Ucraina dovrà scomparire dalla lingua parlata 

La denazificazione deve comprendere la “deucrainizzazione” e la “deuropeizzazione” da portare avanti con la repressione ideologica, la censura e altre energiche misure. Lo stesso termine Ucraina dovrà scomparire dalla lingua parlata, in quanto, come ha detto il Presidente Putin, essa è un’invenzione di Lenin che l’Occidente ha usato contro la santa madre Russia. 

Ria Novosti non ha preso le distanze dall’autore dell’articolo e ciò appare molto grave, in quanto sembra che in quella ventina di consiglieri di Putin, soprannominati siloviki, prenda forza la fazione più estremista che vorrebbe la Russia protagonista di una guerra di civiltà contro l’Occidente. 

 

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