L’anima gemella è online

L’anima gemella è online
Un uomo scorre su un'app di appuntamenti online; foto ID 131140989 © Tero Vesalainen Dreamstime

Dalle agenzie matrimoniali al boom delle app di dating on line, la pandemia ha amplificato un fenomeno già in voga tra i giovani e i giovanissimi

I vecchi annunci per cuori solitari sulla carta stampata

C’era una volta Eliana Monti, agenzia matrimoniale, che, dopo il business dei beauty center, si era lanciata sul mercato degli incontri dedicati ai cuori solitari. Erano gli anni novanta, primi duemila, e il brand era conosciuto in tutto lo Stivale. Oggi la Eliana Monti non se la passa benissimo, basta fare un giro su internet e trovare anche una pagina Facebook dedicata ai truffati di questa agenzia, che “approfittando della solitudine e della fragilità di molte persone, che hanno investito migliaia di euro per incontrare l’anima gemella, si sono imbattuti in profili inesistenti di fantomatici partner mai trasformati in incontri reali”. Altro flop nel 2016: l’autorità garante della concorrenza e del mercato ha condannato l’agenzia al pagamento di 85mila euro per pratica commerciale scorretta.

Dating on line, le app più conosciute

Adesso, però, il mercato si è evoluto. Sono nate, infatti, le nuove app di dating on line, user friendly e adatte anche ai più timidi. Over the top ci sono Tinder e Meetic, ma si può anche creare un account su Bumble, Badoo, Happn, Lovoo, Once, Inner Circle e Skout, solo per citarne alcune. Il lockdown, naturalmente, è stata la causa principale del loro boom.

Dating on line, il colosso The Match Group (Meetic e Tinder)

Meetic, nel 2021, ha festeggiato il compleanno, spegnendo venti candeline: risale, infatti, al 2001, la sua entrata nel mercato italiano, rivoluzionando il vecchio mondo delle agenzie matrimoniali. Meetic e Tinder sono controllati dal colosso The Match Group, leader mondiale nei servizi di dating. Oltre alle interazioni via schermo e via videochiamata (modalità inaugurata nel 2020 dalla stessa Meetic, ottenendo un ottimo riscontro tra i single), la società, in epoca pre covid, ha organizzato più di 600 eventi dal vivo, per un totale di 18.000 partecipanti di 15 diverse città italiane. Disponibile in ben 13 lingue, è presente in 15 Paesi Europei, conquistando i maggiorenni che desiderano incontrare nuove persone, tra le quali sperano di trovare, prima o poi, un partner.

Le persone credono ancora nell’amore

Ma quali sono le aspettative, e le nuove modalità di incontro di questi internauti in tempo di covid? Un campione rappresentativo degli utenti di Meetic, pari a 1371 single italiani over 18, crede ancora nell’amore, nonostante le restrizioni e le difficoltà di una società post industriale e fluida. Se, infatti, nel 2020, la percentuale era pari al 51%, a febbraio dell’anno successivo si sale al 65%: questo significa che i cuori solitari non hanno mai smesso di cercare il vero amore, anche davanti a uno schermo. Ansiosi di tornare alle vecchie abitudini tipiche della vita sociale pre pandemia, come il tanto amato aperitivo con amici e conoscenti incontrati in chat qualche giorno o ora prima del fatidico incontro, i single intervistati da Meetic hanno messo ben in chiaro anche le loro più recondite aspettative, che il lockdown ha inevitabilmente portato alla luce.

Il “viaggio interiore” dei single durante il confinamento

Messi alle strette tra le quattro mura di casa, tra le ore di smart working e le videochiamate di gruppo, hanno intrapreso infatti un approfondito viaggio interiore, approfittando della chiusura per conoscere meglio sia se stessi che gli altri, mettendo al primo posto anche le proprie priorità. Le emozioni e gli stati d’animo, insomma, l’hanno fatta da padrone (il 43% ha dichiarato di averne discusso apertamente), seguiti da altri argomenti di conversazione come viaggi futuri (31%), arte, cinema e letteratura (27%). In epoca Covid anche i luoghi del primo incontro hanno subìto un cambiamento: l’aperitivo sovraffollato ormai è out, molto meglio incontrarsi per la prima volta facendo una passeggiata insieme all’aria aperta (35% degli intervistati) oppure optando (24%) per il classico invito a casa. Abbastanza gettonati anche gli scaffali del supermercato, scelti dal 12% del campione. Naturalmente, il 26% chiama al telefono e il 18% videochiama.

Dating on line, al primo posto la possibilità di instaurare un rapporto autentico

Il picco degli accessi a questa app si è avuto il 22 marzo del 2020, in pieno lockdown, quando a mancare maggiormente ai single italiani non era il sesso (solo il 23% ha dichiarato di sentirne la mancanza), ma gli amici, la famiglia, gli eventi e la convivialità. Concentrati, come precedentemente accennato, su loro stessi, hanno messo al primo posto la possibilità di instaurare rapporti autentici anche sul web, soprattutto le donne (33%) che si sono prese del tempo per conoscere il futuro eventuale partner online prima di un incontro de visu.

Le novità positive del lockdown? La maggior parte dei single dai 18 ai 49 anni è convinta che il periodo di confinamento si rivelerà utile per instaurare relazioni future più durature e profonde con quel partner ideale che, sempre secondo un’altra ricerca targata Meetic svolta a febbraio 2021, deve essere per i single italiani romantico, amante della musica rock, che svolga preferibilmente la professione di avvocato, che sia amante dei cani e che non segua diete estreme ma mangi di tutto, secondo i canoni della tanto amata dieta mediterranea.

Tinder, la app della Generazione Z

Tinder, che, a differenza si Meetic, si rivolge principalmente alla Generazione Z, è entrata nel mercato italiano nel 2014, rivoluzionando anche il gergo dei giovani. Per la prima volta, infatti, nel vocabolario dei nati tra il 1997 e il 2012, è entrato il verbo “to swipe”, esattamente come, nelle nostre case in tempi di boom dei programmi culinari in tv, è entrato un altro verbo, “impiattare”. Sulla home page di questa app, infatti, si legge, “fai swipe a destra”. Cosa significa? Semplice: per promuovere il profilo di un aspirante partner, occorre far scorrere l’immagine verso destra, mentre, per bocciarlo, occorre far scorrere l’immagine verso sinistra. E qui entrano in gioco gli algoritmi dell’app, che mette a disposizione un numero gratuito di swipe predefiniti al giorno, che diventano illimitati se si è abbonati.

Le differenze tra Meetic e Tinder

Entrando più in dettaglio nelle aspettative degli utenti tinderiani, scopriamo una differenza con il fratello maggiore Meetic in fatto di abitudini alimentari. La generazione Z fan di Greta Thunberg, si sa, ha molto a cuore le sorti del pianeta, quindi opta per un partner o vegetariano o vegano. La app ha esaudito subito questa loro richiesta, permettendo ai propri utenti di aggiungere sul loro profilo la passione per queste diete, caratteristica che, in Italia, genera su Tinder più swipe a destra da parte del gentil sesso. Sono proprio le donne, infatti, che reputano attraenti in un partner questi regimi alimentari (in particolare, l’essere vegano raggiunge la seconda posizione, l’essere vegetariano il quarto posto).

Anche per Tinder, causa pandemia, il 2020 ha rappresentato l’anno di svolta; le videochiamate, lanciate a livello globale, rappresenteranno per il 40% dei membri una nuova modalità di comunicazione anche dopo il covid. Il picco per la app si è avuto il 29 marzo 2020, quando, in una sola giornata, l’attività di swipe ha superato i 3 miliardi.

L’amore secondo la Generazione Z

Le parole d’ordine per la Generazione Z, quando si tratta della ricerca di un partner sono tre: onestà, autenticità e la capacità di essere se stessi al primo appuntamento dal vivo (la percentuale risulta del 43%). Effetto dell’epidemia, ma anche sicuramente caratteristiche tipiche dei nati tra il 1997 e il 2012. Che hanno la capacità di abbattere stereotipi e convenzioni sociali insite, invece, nei loro predecessori. Via i lenti corteggiamenti del tempo che fu, via le tappe prestabilite in una relazione, ma anche l’indossare una maschera che nasconda i veri tratti di personalità di un potenziale partner è out (“vediamo come va” è il loro mantra).

Ma quando si innamorano quelli della Generazione Z? Solo il 10% a prima vista. I giovani sono cauti e devono avere un po’ di tempo a disposizione, in genere qualche mese, per definirsi innamorati di una persona (42% su un campione di 1000 iscritti svolta da Tinder tra il 28 gennaio e il 02 febbraio 2021). Conditio sine qua non per una storia a lieto fine: la chiarezza del profilo.

MARTA MECATTI 33 Articoli
Laurea in Sociologia (Comunicazione e mass media) all’ “Università “La Sapienza” e (specialistica) in Scienze Politiche a Siena. Master in Marketing e comunicazione a Milano (Istituto Superiore di Comunicazione). Giornalista pubblicista, ha pubblicato articoli e svolto ufficio stampa in Telecom Italia e in società di comunicazione.