Le difficoltà del Comune di Milano tra scuola e gestione generale

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L’amministrazione milanese è immersa in una attività frenetica. Le scadenze incombono.

Scuola

Mancano 12.000 posti negli asili e nelle materne. Si devono trovare le aule per gli studenti. Molti sono i vuoti da colmare per l’inizio dell’anno scolastico. Tutto il patrimonio edilizio pubblico viene esaminato per una utilizzazione emergenziale.

Lavori e appalti

Ma si deve anche fare cassa, quindi molti pezzi meno pregiati delle proprietà comunali vengono messi all’asta. Il Comune si è impegnato per un’accelerazione di lavori e appalti. Le riqualificazioni ottengono percorsi di approvazione veloce. I lavori della linea 4 della metropolitana cercano di recuperare i ritardi dovuti all’interruzione dei lavori durante il lockdown. Quasi alla partenza l’asta per lo Scalo Romana. Il pezzo più pregiato delle aree ferroviarie dismesse. Una cordata formata da Coima di Catella, Covivio e Prada si è già presentata. In forse la cordata guidata da Hines. Il Comune spera in un’asta all’ultimo respiro come quella del Pirellino.

Turismo

Lo sforzo del Sindaco Sala è di riportare nel più breve tempo possibile la maggior parte delle attività e servizi a un regime di normalità, scontando che il buco del turismo, pari al 15% del PIL della città, rimanga una ferita in lenta rimarginazione.

Disoccupazione

La crisi del 2008/2011 è stata chiarissima nel dimostrare che ogni ritardo e indecisione nella ripartenza viene pagato implacabilmente con tassi di crescita più bassi. La disoccupazione, se recuperata subito, ha un costo anche umano completamente diverso dal suo farsi strutturale.

Elezioni

Da qui alla fine del 2020 le forze politiche cittadine si giocano quasi tutto. Pochi mesi più tardi, nel 2021, le elezioni, ma per quella data il lavoro fatto in questa seconda metà dell’anno sarà la vera misura.

Il Comune e il Sindaco Sala con il suo assessore all’Urbanistica Maran si sono impegnati, con una attenta campagna, al mantenimento della fiducia degli investitori esteri, seguendoli in modo positivo nei loro importanti progetti. È stata discreta ma efficace e convincente. Per Milano è un tassello ineludibile.

Forze politiche ed economiche della città sanno che, se soldi arriveranno dal Governo, saranno pochi e purtroppo in ritardo. Intanto il cambiamento di attitudini politiche si manifesta anche nella rapida sostituzione dei protagonisti dei dibattiti e delle scelte.

Lo stato imprenditore

Sulla scena a sostituire economisti che sapevano solo chiedere risparmi di ogni tipo, è comparsa una figura come Marianna Mazzuccato. Propone “lo stato imprenditore” che sa progettare il futuro. La città di Milano e il suo Sindaco, chiunque sia dopo le prossime elezioni, è esattamente quello che dovranno fare.