Autolegittimazione per Russia, Usa e UE – Self legitimation for Russia, US and UE

la foto a colori mostra in primo piano il Vicepresidente Usa Joe Biden che stringe la mano al Primo Ministro russo Vladimir Putin; sullo sfondo le bandiere dei due Paesi
Moscow, March 10, 2011 - Vice President Joe Biden greets Russian Prime Minister Vladimir Putin at the Russian White House. (Official White House Photo by David Lienemann).
In quest’epoca di transizione diversi sistemi politici tentano di accreditarsi come portatori di un futuro certo.

Buona parte delle dichiarazioni dei leader politici hanno un obiettivo primario dal punto di vista ideologico: l’autolegittimazione del regime economico e sociale che rappresentano. Lo abbiamo visto durante la guerra fredda quando l’Occidente si gloriava di essere il sistema delle libertà e l’URSS quello della giustizia sociale. Oggi sembra che ambedue le superpotenze abbiano la necessità di auto – supportarsi ancora di fronte ai rispettivi popoli.

Libertà individuale o giustizia sociale

Il Presidente Joe Biden, ad esempio, ha chiesto che il Congresso approvi una dichiarazione ufficiale in cui si dice che cento anni fa i turchi si resero responsabili di un vero genocidio nei confronti degli armeni. Come a volere far dimenticare il razzismo di ampie fasce della società americana, rappresentate per quattro anni al vertice delle istituzioni da Donald Trump. Ma Vladimir Putin fa molto di più e ammonisce l’Occidente a non dimenticare che la Russia è comunque una superpotenza nucleare e che il sistema politico di Mosca è migliore di ogni altro sistema democratico. È evidente che lo zar Vladimir gioca in difesa, tentando di giustificare la vicenda Aleksej Navalny e la violazione sistematica dei diritti umani e civili nel suo Paese.

Famiglia e omofobia in Russia

L’emendamento costituzionale, di recente da lui fatto approvare, che gli permetterebbe di governare fino al 2036, contiene norme che danno un suggello alla sua svolta antidemocratica. Si stabilisce la superiorità della Costituzione russa sulle leggi internazionali; si conferisce al presidente il potere di rimuovere i giudici federali, si definisce il matrimonio come una relazione esclusivamente tra un uomo e una donna, chiudendo a ogni forma di tolleranza riguardo all’omosessualità. La maggioranza dei russi lo sostiene.

Futuro verde e presente grigio

L’Unione Europea, alle prese con il Covid, la minaccia dell’immigrazione incontrollata e il caos mediorientale tenta di autolegittimarsi come campione dei diritti umani e della pace, mentre le sue industrie d’armi riforniscono ogni angolo del globo. Minaccia ed eroga sanzioni a destra e a manca e promette un futuro verde che è come un brindisi a cui tutti vogliono partecipare con il bicchiere vuoto. E non convince. I movimenti euroscettici crescono e non ricevono maggiori consensi solo perché non propongono nulla di alternativo all’Unione. Non è esagerato dire che il futuro non è mai apparso tanto indecifrabile.


Self-legitimation for Russia, US and UE

In this era of transition, various political systems are trying to be accredited as bearers of a certain future.

Most of the statements of political leaders have a primary objective from an ideological point of view: self-legitimation of the economic and social regime they represent. We saw it during the cold war when the West prided itself on being the system of freedoms and the USSR that of social justice. Today it seems that both superpowers are in need of help, still supporting each other in front of their respective peoples.

Individual freedom or social justice

President Joe Biden, for example, called for the Congress to approve an official statement in which it is said that a hundred years ago the Turks were responsible for a real genocide against the Armenians. As if to make people forget the racism of large sections of American society, represented for four years at the top of the institutions by Donald Trump. But Vladimir Putin does much more and warns the West not to forget that Russia is still a nuclear superpower and that political system of Moscow is better any other democratic system. It is evident that Tsar Vladimir plays defence, trying to justify the Aleksei Navalny affair and the systematic violation of human and civil rights in their country.

Family and homophobia in Russia

The constitutional amendment, recently approved by him, which would allow him to govern until 2036, it contains rules that seal its undemocratic turn. The superiority of the Russian Constitution over international law is established; the president is empowered to remove federal judges, marriage is defined as a relationship exclusively between a man and a woman, closing to all forms of tolerance regarding homosexuality. Most Russians support it.

Green Future and grey present

The European Union, struggling with Covid, the threat of uncontrolled immigration and Middle Eastern chaos tries to legitimize itself as a champion of human rights and peace, while its arms industries supply every corner of the globe. It threatens and delivers sanctions left and right and promises a green future that is like a toast that everyone wants to join with an empty glass. And it is not convincing. Eurosceptic movements are growing and they do not receive more support just because they do not propose anything alternative to the Union. It is no exaggeration to say that the future has never seemed so indecipherable.

GIOVANNI CARUSELLI 118 Articoli
Collaboratore di case editrici italiane (Einaudi, Rizzoli, Vallardi, Diakronia, etc.) per testi di storia e filosofia. Autore di saggi, "Il Pci da Gramsci a Occhetto", "Cento anni di storia lombarda" (con altri), "La memoria e le notizie" (con altri).