American Gods, una recensione divina

Se lo cercate, dio intendo, ne trovate una varia scelta su Prime Video.

Vedrete Odino, il dio dai mille nomi, che, con penetrante sguardo, vi esorta alla battaglia. La sua battaglia. Quella contro i nuovi dei, gli dei della tecnologia, del gossip, dell’informatica. Dei che si contendono il cuore degli umani. Questi ultimi fanno da sfondo ma non sempre. I protagonisti infatti sono degli umani che hanno a che fare con queste entità divine e personaggi mitologici di tutte le provenienze.

Dei e fauni in giro per la metropoli.

Troviamo slanciati leprecauni spavaldi e istrionici e jinn innamorati. Shadow Moon è al centro di tutto ciò, suo malgrado. Non sa nemmeno lui quanto queste vicende gli appartengano, all’inizio. Poi, nel corso delle tre stagioni rilasciate, le diverse trame parallele troveranno una comune conclusione.

La immaginifica penna di Neil Gaiman, come spesso accade nei suoi racconti, ci invita a lasciare a casa la razionalità per scoprire cose molto più profonde. Quella che poteva essere solo un’occasione per sfoggiare effetti speciali è invece un’originale disamina dei valori del nostro tempo e di come questi determinino la realtà.

(N.dR.) Pare che la seri sia stata sia stata fermata alla terza stagione. 

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If you are looking for it, god I mean, you will find a variety of choices on Prime Video. You will see Odino, the god of a thousand names, who, with a penetrating look, urges you to battle, His battle. The one against the new gods, the gods of technology, gossip, information technology. Gods vying for the hearts of humans. The latter is the background but not always. The protagonists, in fact, are humans dealing with these divine entities and mythological characters from all backgrounds. We find slender bold leprechauns and histrionics and jinn in love. Shadow Moon is at the center of it all, in spite of himself. He doesn’t even know how much these events belong to him at the beginning. Then, over the three seasons released, the different parallel plots will find a common conclusion. The imaginative pen of Neil Gaiman, as often happens in his stories, invites us to leave rationality at home to discover much deeper things. What could only have been an opportunity to show off special effects is instead an original examination of the values of our time and how these determine reality.

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FABIO FOLLA 97 Articoli
Illustratore, grafico, storyteller, sperimentatore del web, docente di Storia dell’Arte e Disegno, insegna inoltre alla Scuola di Arti applicate del Castello Sforzesco di Milano e tiene un corso di Computer Game all’Accademia di Brera. Ha esposto in varie collettive.